Edizione 2011

Con le due principali sezioni del concorso SiteSpecific e Unity_150 anni dopo, si invitano gli artisti a ripensare il senso di radicamento e aderenza ad un luogo. La Cava di Roselle, il luogo fisico scelto per il Premio Basi, con la sua storia di luogo di lavoro, lʼItalia come luogo di appartenenza geografica e culturale, il qui e ora, il presente come luogo di sintesi tra memoria e visione.

Stare in un luogo, occupare uno spazio, divenire parte di quello spazio, un pieno in contatto osmotico con un pieno più grande. Significati, segni, stratificazioni e forme di vita in evoluzione si mischiano agli elementi naturali, alle storie e ai racconti, ai nomi delle vie e delle piazze, ai ricordi, allʼodore del mare.

Il titolo della sezione riservata al centocinquantesimo anniversario dellʼUnità dʼItalia, Unity_150 anni dopo, usa in maniera pretestuosa lʼinglese. Si invitano infatti gli artisti, e in particolare i giovani artisti, a ripensare il valore della memoria storica delle proprie radici culturali come elemento costruttivo di un discorso da rivolgersi ad una comunità più allargata, in cui il locale si estende e diviene patrimonio di tutti, pur restando speciale e unico.

Il lavoro cui si invitano gli artisti è un lavoro sullʼidentità intesa come risultato di un racconto tramandato e continuamente mediato nel presente. È un lavoro sulla capacità di occupare uno spazio con il proprio pensiero, in modo da rendere quello spazio vivace e attivo, in modo da aprirlo a una fruizione più consapevole da parte di chi lo attraversa. È un lavoro, sul piano dei linguaggi, di confronto di pesi e misure, un lavoro sul molto grande e sul molto lieve. Scultura e disegno sono messi insieme per darci lʼoccasione di discutere sul peso del mezzo utilizzato, sul valore del disegno, del segno leggero e della sua presenza inaspettata in opere tridimensionali come della sua altrettanto inaspettata consistenza sulla carta.

Le riflessioni suggerite agli artisti dalle due sezioni tematiche del Premio Basi potranno essere condotte con registri tra loro assai differenti sul piano formale e questa scelta è giustificata dallʼinteresse per entrambi i registri, la scultura/installazione e il disegno, come mezzi eccellenti dellʼarte contemporanea.

Questo premio si pone nellʼottica di fornire lʼinput per unʼosservazione speciale dellʼarte italiana emergente scegliendo questi due specifici registri formali solo apparentemente diversi; BASI per lʼarte contemporanea suggerisce la volontà di creare una piattaforma da cui osservare i progressi, i limiti e le virtù del panorama attuale dellʼarte emergente in Italia.

Giuria 2011

Daniela Cresti, Gianni Caverini, Aurora Fonda, Mauro Papa, Silvia Petronici, Patrizia Raimondi, Sergio Tossi
Download catalogo (pdf)